All’interno del progetto Sociaaalp lo zafferano è stato piantato a Viganella con lo scopo di accrescimento e a Varchignoli con finalità produttiva.
Nonostante le belle leggende di Ovidio e di Galeno l’origine dello zafferano è tutt’ora incerta. Si ritiene che le prime coltivazioni siano state effettuate in Cilicia (regione dell’Anatolia). La pianta è triploide e, come tale, non può produrre semi, e, pertanto, può essere propagata solo con la coltivazione. Di conseguenza non è possibile trovare esemplari spontanei.
Lo Zafferano è stato piantato in località Viganella con lo scopo di produrre cormi di dimensione (accrescimento) nel 2019 su una superficie di 25,49 mq e nel 2020 su due superfici di 31,20 mq. e 42,84 mq. Nel 2020 è stato seminato anche in località Varchignoli con la finalità produttiva su una superficie di 38,21 mq.
Per Sandro Radesco la passione per lo zafferano è nata come un colpo di fulmine. Nel 2013 dopo aver frequentato un corso di formazione nelle Marche è iniziata l’avventura di Zafferanossola a Trontano e poi a Crodo. Oggi coltiviamo anche a Viganella e Varchignoli in Valle Antrona.