I fagioli vengono coltivati con finalità diverse: di reintegrazione di sostanze nutritive nei terreni coltivati con i cereali o produttive di varietà locali di cui si vuole conservare il patrimonio genetico in favore della biodiversità.
I fagioli che vengono coltivati con finalità di reintegrazione di sostanze nutritive, in genere in successione ai cereali, seguono anche colture quali patate, zafferano e canapa. Nella successione colturale possono non arrivare a produzione perché sovesciati prima.
BORLOTTO NANO DI VIGEVANO
E’ una pianta rigogliosa e di ottima produzione, che raggiunge i 50/60 cm di altezza. Il suo baccello, striato di un bel rosso vivo, contiene fino a 7 ovuli. Baccello semitondo, diritto, striato rosso vivo. Primo raccolto dei baccelli freschi dopo 60 giorni. Ciclo colturale 60/90 giorni.
FAGIOLO COPAFAM (Phasoleus coccineus. l.)
L’Università di Milano – polo di Edolo ha fornito all’As.Fo. Terraviva un piccolo quantitativo di semi per avviare una coltivazione sperimentale di questo interessante legume. Questo fagiolo ha dimostrato uno specifico adattamento ai territori submontani e montani d’Italia, dove cresce più abbondante e con migliori caratteristiche organolettiche. Questa varietà tradizionale quindi rappresenta una risorsa interessante e unica per lo sviluppo del comparto agro-alimentare dei territori montani. In cambio Terraviva dovrà monitorare il comportamento di questa varietà nelle tre località della Valle Antrona in cui sono stati seminati fornendo dati all’UNIMI.
FAGIOLO DI POSCHIAVO (Phasoleus coccineus L.)
Fasöi dalla minestra da Dumega.Varietà proveniente dalla Valle Poschiavo (CH). Pianta alta dai fiori bianchi e rossi. Produce grossi fagioli di colori diversi. Questo fagiolo è molto simile al “Copafam” ed è molto probabile che appartengano alla stessa specie che viene chiamata con nomi diversi a seconda delle località di coltivazione. I semi di questo fagiolo sono stati forniti dalla Azienda Agricola Biologica “Raetia: biodiversità alpine” e provengono da Teglio (SO).
FAGIOLINO CLELIA 7
Questo fagiolino è un ecotipo territoriale coltivato dall’Azienda Biologica “Raetia:Biodiversità alpine” proveniente dalla Sign.ra Clelia R. Valle d’Aosta. Pianta alta di buona produzione ottimo fagiolino mangiatutto. Si dice che in Svizzera una volta raccolto viene fatto essiccare all’ombra, infilato su un filo, e poi riutilizzato in inverno facendolo rinvenire in acqua. .
Nel 2017 dall’amore per il territorio, la cultura e le tradizioni locali di amministratori illuminati e proprietari di terreni, nonchè al sostegno finanziario di Fondazione Cariplo, è nata l’As.Fo. Terraviva con lo scopo di recuperare e valorizzare aree marginali in Valle Antrona.