Avviate le semine della stagione 2021

30/04/2021

Sui terreni messi a disposizione dall’associazione fondiaria Terraviva nelle località di Cheggio e Varchignoli, sono iniziate le operazioni di semina delle patate. I terreni sono stati preparati per le semine nel mese di marzo così che nel mese di aprile, dopo aver acquistato le sementi, si è potuto dare avvio alle operazioni di semina.

 

La semina di patate è attuata su terreni che si andranno ad aggiungere ai seminativi già coltivati, che in questo momento, sono destinati in parte alla sperimentazione di specie di cereali vernini (frumento e segale), per selezionare le varietà che meglio si adattano alle condizioni stazionali, e in parte alla produzione di cereali.

 

Oltre a queste aree, una piccola parte dei terreni a disposizione sono destinati alla coltivazione di zafferano a cura dell’azienda agricola di Sandro Radesco.

Per le patate si era previsto di utilizzare una tecnica colturale a basso impatto, senza lavorazione del terreno. Le patate da seme vengono appoggiate su terreno sodo non lavorato, precedentemente sfalciato e fertilizzato con la distribuzione di cenere di legna.

Successivamente alla piantagione le patate da seme vengono ricoperte da uno strato di circa 30 cm di materiale pacciamante costituito da materiale organico, costituito da fieno e fogliame recuperati sul posto. Ovviamente l’uso di questa tecnica è condizionato proprio dalla disponibilità di materiale pacciamante ad una distanza adeguata dall’area di semina.

Purtroppo la grande quantità di materiale da recuperare per la pacciamatura e la distanza dal luogo di semina hanno costretto gli operatori a utilizzare questa tecnica su circa il 50% delle superfici a disposizione. Pertanto le semine sono state eseguite in parte anche con la tecnica tradizionale che prevede la lavorazione del terreno e il posizionamento delle patate da seme in un solco a circa 10 cm di profondità.

Le due tecniche disemina sono state impiegate in entrambe le località di Cheggio e Varchignoli, in quest’ultima sono state riscontrate maggiori difficoltà nel reperimento del materiale di pacciamatura.

 

Per le semine sono state impiegate quattro varietà: due acquistate dal progetto e due messe a disposizione da un associato a Terraviva e da uno dei due operatori del progetto.

Sono state acquistate le varietà:

  • PRIMURA, a pasta gialla precoce; tubero di forma ovale, buccia di colore giallo, varietà poco serbevole
  • MONALISA, varietà a ciclo colturale semiprecoce; tubero di forma ovale allungata, buccia coloregiallo, pasta di colore giallo chiaro.

Sono state recuperate localmente le varietà:

  • KENNEBECK buccia giallo chiaro, pasta bianca, farinosa, speciale per purè, gnocchi, minestre; da semiprecoce a semitardiva, vecchia varietà adatta anche a zone di montagna
  • DESIREE, buccia rossa, pasta gialla; compatta, adatta a ogni tipo di preparazione in cucina. Da semiprecoce a semitardiva, resiste alla siccità e alle malattie.

Il ciclo biologico per la produzione di patate va dai 3 ai 5 mesi pertanto, considerate le caratteristiche delle specie utilizzate, è possibile ipotizzare che la raccolta possa avvenire tra la fine di luglio e la prima quindicina di agosto per le varietà acquistate e più tardi per le varietà fornite localmente.

 

1/2
2/2

QUALCHE DATO

A superficie coltivata alla fine del 2020 ammontava ad un totale di mq 1254,51, così suddivisa per destinazione produttiva e località:

  • Sperimentazione cerealicola mq. 303: Varchignoli 198,Viganella 65,5, Villadossola 27,5 e Cheggio 12;
  • Autoproduzione di cereali mq. 837,30: Varchignoli 85,3,Villadossola 30 e Cheggio 722;
  • Produzione di zafferano mq. 114,21: Varchignoli 38,17 eViganella 76,04.

Alle superfici seminate nel 2020 vanno aggiunte le superfici destinate alla produzione di patate e fagioli nel 2021 per una superficie totale di mq. 279,80 così suddivisa per destinazione elocalità:

  • Pproduzione di patate mq. 250,20: Varchignoli 117,52 e Cheggio 132,68;
  • Produzione fagioli mq. 29,60 solo a Varchignoli.

Per quanto riguarda le patate, sono state seminati:

  • mq. 108,88 con tecnica a basso impatto: Varchignoli 28,20, Cheggio 80,68;
  • mq. 141,32 con tecnica tradizionale: Varchignoli 52,0, Cheggio 62,30.

Il totale delle superfici terrazzate attualmente coltivate (produzione e sperimentazione) ammonta pertanto a mq. 1.534,31.

01/05/2025

TERRAZZE CON VISTA: laboratorio per apprendere le tecniche di costruzione e ripristino di muri in pietra a secco.

VARCHIGNOLI: iniziativa di formazione realizzata nell'ambito del progetto finanziato da Fondazione Cariplo e Gruppo Edison.

“LO PAN NER” TORNA IN VALLE ANTRONA IL 12 e 13 OTTOBRE

I forni de “lo Pan Ner”, la festa del pane di tutte le Alpi, si accendono il 12 e 13 Ottobre, in Val d’Ossola e Verbano.
22/09/2024

ASPETTANDO “LO PAN NER-2024”

Aspettando "Lo Pan Ner": la festa transfrontaliera del pane che unisce le alpi . un corso di formazione per apprendere le tecniche tradizionali della panificazione con la segale.